I PIRATI: Capitan Kidd

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Messaggio  RANGER il Mer 01 Gen 2014, 19:45

Nessuno dei pescatori di Appledore,un'isola a dieci miglia da Portsmouth, si avvicina al lido nelle notti di plenilunio, perchè allora il vecchio "Cattivo"torna a vagare tra le rocce in mezzo agli spruzzi delle onde.
"Pallido e terribile a vedersi", il fantasma del compagno di Kidd porta ancora sul collo "i lividi del nodo scorsoio del boia".
Di solito, dopo le sue apparizioni, il tempo si mette al bello: il sole illumina gli ingressi delle grotte scavate dal mare e l'onda s'infrange senza violenza contro la scogliera che si estende da un capo all'altro dell'isola, dove per generazioni i pescatori hanno cercato invano i tesori nascosti del pirata.
Un altro tesoro è rimasto sotto terra in un giardino di Mahattan, nella parte più bassa di New York, dove il capitano aveva la sua casa.
Wolfert Webber conosceva il luogo e vi scavò con badile e piccone per anni, finchè finì povero e malato al ricovero dei vecchi, senza aver mai potuto toccare quelle ricchezze.
Vide le monete d'oro e i diamanti tutte quelle notti che si recò nel giardino a scavare di nascosto: le monete mandavano riflessi sotto la luce della fiaccola, i diamanti rischiaravano l'oscurità; ma appena egli faceva per stendervi sopra le mani, la terra franava all'intorno e li riseppelliva, come fosse mossa da invisibili demoni....

La figura di capitan Kidd ha, per vari anni, dominato la fantasia popolare come quella del pirata che  sotterrò la Bibbia nelle sabbie e che vendette la sua anima al diavolo.
I suoi viaggi in oriente, la cattura del Quedagh Merchant, la nave del gran Mogul che portava insieme ricchezze e schiave bellissime, il tintinnio delle catene di cui fu ricoperto il suo cadavere, esposto,dopo l'impiccagione, alla furia del vento dalla forca di Tilbury: tutti questi particolari, hanno contribuito a rendere Kidd tra i pirati più famosi.
Ma quelle che parlano dei suoi presunti tesori nascosti, sono ancor più note.
Fino a 100 anni fa, non c'era nessun abitante di New York che non avesse letto uno dei suoi numerosi opuscoli dove si parlasse di lui in maniera fantasiosa.
Intere organizzazioni si sono messe al lavoro, badile alla mano, a cercare il suo oro.
Società autofinanziate nelle Antille per recuperare quello che aveva nascosto Kidd...ma fin ora, nessuno è mai riuscito a riportare alla luce queste ricchezze.

Cosi inizia la storia di Capitan Kidd in un libro di PIRATI, dello scrittore Mario Monti.
Una rivisitazione moderna del personaggio americano che tanto fece parlare di sè...ma è tutto vero quello che la storia fin ora ci ha lasciato sul suo conto??? Forse qualcosa è da rivalutare....!!!!!

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Il Fantasma di Cap.Kidd visto dalla Match Box.

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Collana America Cepim anni 70: volume dedicato ai "pirati del mare delle antille".
In copertina è rappresentato William Kidd... ma era veramente un "pirata"?
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty Capitan Kidd.Parte seconda.

Messaggio  RANGER il Ven 03 Gen 2014, 10:20

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Il capitano William Kidd in un ritratto del XVIII secolo.

William Kidd,nato nel 1645 a Dundee,era stato educato secondo i severi princìpi del padre, ministro della chiesa calvinista di quel piccolo porto americano.
Prese parte alla guerra di corsa allora praticata da tutti i marinai al servizio dell'inghilterra e, nel 1689,ebbe il comando di un legno corsaro armato di 16 cannoni, che fece vela per le Antille.

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Patenta de corsa del XVIII visionata e lasciata dal re.

L'anno dopo prese parte alla spedizione di Heweton contro i francesi.
L'assemblea di New York gli conferì un premio di centocinquanta sterline per aver "tenuto rispetto" i pirati della costa, motivo per cui la colonia del Massachussetts lo ringraziò pubblicamente per averli banditi dalle rotte commerciali di Sale e Boston.
Nel 1695,poco prima di avere la fama di losco personaggio,Kidd era riconosciuto come un rispettabile galantuomo.

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Dipinto che rappresenta Kidd sul suo vascello,nei periodi del 1690,mentre accoglie in maniera galante,una dama a bordo dell'"Adventure".

Arrivato a Londra con il suo brigantino,vi incontrò il colonnello Livingston di New York,che in quella città aveva molte conoscenze politiche e che gli propose di prendere il comando di una spedizione sulle coste del Malabar e del mar Rosso contro i pirati là raccolti.
"Colonnello" rispose; "Ho moglie e figli, ho fatto la mia piccola fortuna sul mare e voglio stabilirmi con la mia famiglia a New York.
Posso ancora manovrare per un viaggio un piccolo mercantile come questo brigantino, ma non chiedetemi di comandare una nave a cannoni. L'odore della polvere da sparo non mi và".


Ultima modifica di RANGER il Sab 11 Gen 2014, 19:04, modificato 1 volta
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty Capitan Kidd.Parte terza.

Messaggio  RANGER il Gio 09 Gen 2014, 10:14

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"il tesoro di capitan Kidd".Fantasiosa realizzazione cinematografica della metà del 900.
W.Kidd,per la sua qualità e doti di buon comandante dei vascelli,arrivò a conoscere persone influenti della cerchia reale!

Il colonnello lo informò delle ultime novità politiche: il re era deciso di reprimere completamente la pirateria e mandava in America il conte di Bellomont con i poteri necessari per rafforzare le sue leggi.
Non tollerava più che Fletcher, il governatore di New York,"pranzasse con il filibustiere Tew e andasse in carrozza con il pirata Ireland".
Livingstone disse in fine a Kidd che,prima di ripartire per l'America, doveva conoscere i conti di Bellomont.

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Richard Coote,conte di Bellomont.

Fu allora nella loro dimora che Kidd conobbe anche il barone Somers, capo del partito dei whigs, lord cancelliere e custode del gran sigillo d'Inghilterra, con il conte Orford, primo lord dell'ammiragliato e con il duca di Shewberry, segretario di stato.
Questi personaggi si interessavano al capitano per motivi diversi di quelli dei Bellomont. Avevano sentito troppo parlare della repubblica di pirati del Madagascar e dei loro bottini per non desiderare di mettere le mani su quelle ricchezze.
L'uomo giusto era la figura di Kidd...uomo che aveva già combattuto lealmente contro i pirati. Le opposizioni di Kidd non vennero ascoltate così dovette, in poco tempo, accettare le proposte di Bellomont, il portavoce dei suoi illustri amici e del re.

Venne così costituita una società di cui i pezzi grossi, risultavano con altri nomi falsi così potevano rimanere nell'anonimato. Kidd ricevette un documento che stabiliva gli scopi della sua missione e lo dichiarava corsaro,quindi poteva legalmente e a tutti gli effetti,attaccare navi pirata o in guerra contro il suo paese.

Il documento del re era...:

Guglielmo III,per grazia di Dio re d'Inghilterra,di Scozia,e d'Irlanda difensore della fede. Al nostro beneamato e fedele capitano Kidd comandante della nave "Adventure Galley", saluti.
Poichè noi siamo informati che il capitano Thomas Tew, il capitano John Ireland e il capitano Thomas Wake si sono associati con truffatori, miserabili e malvagie persone e, contro la legge di ogni nazione, commettono molte e grandi piraterie, ruberie e depredazioni sui mari delle Americhe e altri...desiderando di prevenire altre suddette calamità, diamo e garantiamo al detto William Kidd pieno potere e autorità per catturare, imprigionare e custodire detti pirati , corsari e scorridori dei mari, essendo esendo sia nostri sudditi sia di altre nazioni.
In testimonianza di quanto sopra, noi abbiamo provveduto affinchè il gran sigillo d'Inghilterra sia affisso a questo documento.
Dato alla nostra corte di Kensington il 16 gennaio 1696, nel settimo anno del nostro regno.


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Effige di Guglielmo III e consorte.
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty Capitan kidd.Parte quarta.

Messaggio  RANGER il Ven 10 Gen 2014, 18:45

La mattina, avvolta tra le nebbie del Tamigi, si distingueva la nave corsara "Adventure Galley", un legno robusto di trecento tonnellate al comando del cap.Kidd.

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All'improvviso apparve fuori dalla nebbia una barca a vela. Curvi sotto lo sforzo della voga erano uomini che vestivano la divisa della Marina da guerra. La barca accostò e l'ufficiale,che stava in piedi sull'imbarcazione, gridò a quelli dell'Adventure Galley di gettargli la scaletta perchè voleva salire. Il nostromo obbedì, sulla prua dell'imbarcazione sventolava la bandiera dell'ammiragliato britannico.

Gli uomini dell'Adventure sapevano già di chi si trattasse...molti di loro non avrebbero mai attraversato l'oceano con Kidd!!! L'ufficiale scelse gli uomini migliori e, quando Kidd contrariato gli disse che prima di levare le ancore doveva avvisare i proprietari della nave,rispose:" Ho visto i vostri documenti capitano. Dovete lasciare il porto prima della mezzanotte; se non lo farete non potrete più partire".
Era un duro colpo per Kidd che aveva speso varie settimane per cercare bravi e validi marinai, non gli restava altro che un numero di uomini appena sufficienti alle manovre. Due giorni dopo, l'Adventure con la gomena dell'ancora, entrava nell'Atlantico...

Finalmente a trenta giorni da New York, la vedetta annunciò una vela all'orizzonte. Il capitano venne chiamato sul ponte e con il cannocchiale si vedeva oltre la vela, lo scafo nero. Kidd ordinò subito di dirottare verso questa. L' Adventure a poco a poco si avvicinò, il bastimento era un piccolo Sloop.
Kidd sparò due colpi di cannone affinchè la nave si facesse riconoscere...sul pennone di esso, apparvero i colori francesi. Era così la prima cattura di cap.Kidd compiuta in nome della nuova patente da corsaro.
Al capitano francese, fu ordinato di seguire l'Adventure Galley e i due bastimenti giunsero insieme alle Narrows. Il 4 Luglio del 1696 ancoravano presso i moli dell'East River di New York.

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Kidd sul ponte dell'Adventure Galley in una stampa del 1910 di Howard Pyle
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty capitan Kidd parte quinta.

Messaggio  RANGER il Mer 15 Gen 2014, 09:53

Nella città regnava lo scontento e la corruzione. La guerra contro la Francia teneva le truppe impegnate tra la neve e i ghiacci del nord contro i pellerossa e Frontenac.
Non si contavano più le vele dei pirati che, con il consenso dei funzionari della dogana e dei governatori, entravano in porto per vendere i loro bottini. Il commercio degli schiavi fioriva liberamente.

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L'orribile commercio del genere umano nei porti americani!!!

I membri dell'assemblea legislativa erano conti, duchi, lord che dominavano la vita della colonia per fare il loro interesse e poi quello della madrepatria.
Kidd arrivò a riva, raggiunse la sua famiglia che viveva in una bella casa nei pressi di Pearl street. Era un'abitazione solida di tre piani con cantina e giardino davanti.
Era stata arredata con quadri di marine incorniciati in oro, mobili di legno costoso, cassapanche di quercia decorate con insegne di re Carlo.
Alle pareti erano appese alcune sciabole e una collezione di prestigiose pistole, sugli scaffali alcune Bibbie nella versione di re Giacomo. Chi entrava, aveva subito la sensazione di trovarsi in un'abitazione di una persona agiata e virtuosa.
Qui, per la prima volta, deve aver pensato alla gravità dell'impresa che affrontava; ma ormai il patto era stato stipulato ed era troppo tardi per ritirarsi. Doveva completare il suo equipaggio il contratto diceva "niente bottino, niente paga"e in quelle condizioni, non si arruolavano buoni marinai sul porto di New York, ma solo disoccupati e tagliagole.
Nel frattempo, anche Bellomont giunge in America e prestava orecchio ai racconti delle ricchezze accumulate da chi commerciava con i pirati; vedeva già l'oro arabo, le barre d'argento, i monili e le pietre preziose ammucchiate dinnanzi a sè. In una lettera al consiglio al commercio e delle piantagioni scriveva: "Dicono che a me, come al vice ammiraglio di queste province, spetterebbe una terza parte dell'oro e dei gioielli sequestrati ai pirati.
Non so se questo sia realmente un mio diritto, ma spero che voi prestiate la questione al re, nel modo dovuto. "Insisteva perchè Kidd partisse al più presto.
In quei giorni alla Taverna della Nave Nera e nelle strade del porto, entrambi erano l'oggetto degli scherni e delle beffe di coloro che avrebbero dovuto arrestare. I pirati Tew e Wake brindavano alla salute del conte e un facile viaggio al capitano Kidd.

Cantavano in coro:
DITE AL RE D'INGHILTERRA, DITELO PER NOI,
EGLI PUO' REGNARE SULLA TERRA, MA SUL MARE REGNIAMO NOI.

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Tew alla Taverna.
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty capitan Kidd parte sesta.

Messaggio  RANGER il Gio 30 Gen 2014, 11:43

Il 6 Settembre 1696 l'Adventure Galley riprese il mare in un giorno ricco degli ultimi splendori della tarda estate,diretta nell'oceano Indiano.
Il viaggio da New York  al Capo di Buona Speranza e ritorno sarebbe lungo anche per una nave moderna, perchè sono quasi novemila miglia da percorrere;
L'Adventure Galley prese poi una rotta  che passava presso le coste dell'Africa, ancora più lunga delle solite.
Per mesi e mesi sarebbe andata verso sud fino all'estrema punta del capo tempestoso e finalmente avrebbe risalito verso il Madagascar e a Malabar.
L'equipaggio era di nuovo al completo, ma gli uomini erano differenti da quelli reclutati a Londra: si trattava di ladri, "ratti di mare", "disertori avventurieri e fanfaroni "che volevano vedere il mondo e arricchirsi alle spalle del re di Francia e del gran Mogul.
Fletcher, il governatore di New York, aveva scritto al consiglio del commercio: "Molti fioccarono su Kidd da tutte le parti: uomini di fortuna che speravano di mettere le mani sui tesori.
Qui a New York, si pensava che avrebbero ottenuto denaro per FAS o per NEFAS e che, se avesse fallito lo scopo per il quale aveva ricevuto patente di corsaro, non avrebbe più potuto tenerli a freno con la clausola "niente bottino, niente soldo".

Tra essi c'era Mullins, un irlandese rapito dagli zingari ancora bambino; era vissuto d'elemosina prima di prendere il mare, destinato a morire con Kidd sulla forca.
C'era il cannoniere Moore, venuto dagli slums di Londra,un inglese vigliacco,bugiardo e pericoloso,destinato ad avere il cranio spaccato.
C'era il dottor Brandenham, il chirurgo di bordo, sempre ubriaco, sleale e stupido: il testimone più importante contro Kidd insieme a Palmer, il marinaio che avrebbe disertato per passare agli ordini del pirata Culford.
Poi c'era Bullen, il nostromo, primo tra gli altri a spalleggiare Moore nel proposito di ammutinamento.
E Jenkins, diciottenne, scartato dalla marina da guerra e Barlicorn, Lumley, Owens, Parrot e Luff, ladri di strada, borseggiatori, ruffiani.
Tutti si radunavano attorno a Moore e ascoltavano le sue diattribe contro il capitano, la società, i ricchi e col mondo intero.

Settimana dopo settimana l'Adventure Galley procedeva verso sud. Era in mare da un mese quando avvistò per la prima volta terra. I venti caldi del deserto già da qualche giorno avevano temperato  il clima freddo dell'Atlantico.
Ora l'acqua era di porpora per il riflesso della costa rossiccia di Madera. Mentre  la nave era in porto, entrò un brigantino delle Barbados in disastro.
Veniva dal sud; l'albero di maestra era spezzato e la pala del timone incrinata...rappresentavano lo scotto per il passaggio del Capo di Buona Speranza.

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Il micidiale passaggio di Capo di Buona Speranza.

Tre uomini erano stati portati via dalle onde e per settimane il brigantino non aveva fatto porto. Il capitano Kidd gli fornì cordami e tele e in cambio ebbe tre barili di zucchero.
Lasciando Madera, l''Adventure incontrò quattro navi da guerra amiche, Windsor, Tiger, Advicee e Vulcan, al comando dell'ammiraglio Warren.
Si tennero assieme per una settimana. Anche Warren dava la caccia ai pirati, al momento di separarsi augurò buona fortuna a Kidd.

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Uomini di fortuna e canaglie senza scrupoli assaltano una nave.
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty capitan Kidd.Parte settima.

Messaggio  RANGER il Sab 08 Feb 2014, 19:21

Il primo Gennaio del nuovo anno Kidd naviga ancora nell'Atlantico. In 4 mesi non aveva avvistato un bastimento da predare. Gli uomini bestemmiavano e si lamentavano. I venti erano di nuovo freddi e il loro gelo penetrava nelle ossa.
A metà Gennaio, con un forte vento di poppa, le vele terzarolate, gli uomini stanchi, le provvigioni scarse, la nave doppiò il capo.
L'aria divenne tiepida, il grigio dell'Atlantico si mutò nell'azzurro terso dei mari indiani. Alla fine di quel mese, Kidd entrava nelle acque infestate dai pirati e puntava sui loro covi.
Ma i pirati erano tutti sui mari in cerca di bottino: non ne trovò nessuno quando giunse a Tulèar. C'era invece uno sloop francese carico di rum, zucchero, polvere e munizioni.

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Avvistamento di una nave da bottino.

In aggiunta aveva però a bordo qualcosa che l'equipaggio dell'Adventure Galley non voleva prendere :il colera.
Il capitano francese era malato: salì a bordo, invitato da Kidd, e pochi momenti dopo cadeva sul ponte. La sua fronte era imperlata di sudore, dalle labbra socchiuse usciva un rivolo di liquido nero. Per 3 settimane Kidd veleggiò intorno al Madagascar; si spinse fino a S.Maria, la fortezza che difendeva la repubblica dei pirati.
I cannoni stavano posati a guardia del porto; attorno ai moli si vedevano le case delle donne e delle schiave dei filibustieri; ma le finestre erano serrate e per le strade vagava solo qualche cane randagio e affamato.
Alle isole Comore, la marea lasciò in secca l'Adventure, e gli uomini poterono cominciare il lavoro di carenamento.
Fu allora che scoppiò il colera: 15 marinai ne furono colpiti e morirono.
I loro cadaveri rinsecchiti vennero, più tardi, gettati fuori bordo e sparirono subito, ricoperti dalla schiuma agitata dagli squali affamati.
Il capitano si accorse dell'inquietudine e del malcontento che regnava a bordo.
"Non importa , miei uomini" disse, "fra poco faremo la nostra fortuna su questi mari". Queste parole furono poi riferite da Palmer al processo e i giudici trovarono in esse il motivo e le prove che cercavano per incolpare Kidd di pirateria.
A Matta, i nativi tagliarono la gola a un marinaio andato a terra alla ricerca di acqua.
L'equipaggio uccise un indigeno per rappresaglia. Sei mesi più tardi, in Inghilterra si disse che Kidd saccheggiava le coste indiane. Anche Moore sceso a terra per fare acqua e provvigioni, venne catturato e trattenuto per il riscatto.
Kidd pagò di sua tasca la liberazione dell'uomo che lo odiava. Poi si diresse alle coste del Malabar. All'orizzonte,non apparivano mai i colori francesi, nè il Jolly Roger, la testa del morto della bandiera pirata.
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty capitan Kidd parte ottava.

Messaggio  RANGER il Mer 12 Feb 2014, 19:23

All'improvviso, mentre l'Adventure Galley s'avvicina al mar Rosso, la vedetta diede l'allarme.
Era quella la rotta dei mercantili che dall'Arabia entravano nei mari indiani sotto il costante vento di sudest, portando caffè, mirra, gomma arabica, spezie e talvolta oro, argento, aloe e preziosi.
Se la nave avvistata non era pirata, doveva essere francese. Il capitano Kidd comparve sul ponte con passo sicuro,ordinò di dirottare e di approntare i cannoni.

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Uomini pronti ai cannoni.

A un quarto di miglio di distanza, la nave alzò bandiera francese e Kidd fece lo stesso. Quasi tutte le navi in quelle acque tenevano una scorta di bandiere per alzare i colori che desideravano al momento opportuno.
Spesso portavano anche i passaporti concessi dalle potenze belligeranti per navigare liberamente; ma il possesso di una di queste era sufficeinte per dichiararli nemici, appartenenti alla flotta delle nazioni in guerra. Senza ridurre la tela, la nave continuò la sua rotta.
Due cannoni dell'Adventure Galley la convinsero a mettere la prua a vento. Era un piccolo barco. Il suo capitano,Parker, e il secondo Antonio, vennero a bordo. Bullen che era andato a prelevarli, prese dal carico del caffè e pepe.
Questi disse a Kidd:
"Ora avremo un pilota che ci farà vedere come si pigliano i bottini, Antonio servirà da interprete". Ma Kidd rispose che Parker era un inglese e che il carico non doveva e poteva essere preso.
Moore allora gridò: "Parker e Antonio rimarranno con noi. Capitano,voi ci avete portato molto lontano da casa e, se non siete capace di trovare bottini, questi uomini ci aiuteranno. Vi abbiamo seguito senza protestare e voi avete fatto la nostra rovina. Vi abbiamo seguito per un anno e cosa abbiamo avuto? Lavoro,povertà e malattie!"

Kidd ribattè:
"Sono il capitano della nave e lascerò liberi questi uomini. Obbligherò voi Bullen, a pagare per quanto avete preso. Quanto a voi Moore, risponderete delle vostre parole davanti alla corte. Il mio contratto è lo stesso del vostro. Ho ricevuto ordini dal re di impossessarmi soltanto di cose e uomini del nemico."

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I PIRATI: Capitan Kidd Empty capitan Kidd - nona parte.

Messaggio  RANGER il Mar 18 Feb 2014, 19:21

Il 13 Settembre le vedette dell'Adventure Galley annunciarono l'avvicinarsi di due navi. Erano bastimenti da guerra, ma non si vedevano le bandiere. Una voce domando a Kidd donde venisse. "Londra" fu risposto; e dall'altra parte si tornò subito al silenzio.
Scese la notte, la luna rischiarò il mare. Le due vele stavano ancora lì, a poca distanza; la loro tela assorbiva i riflessi dell'acqua, i loro scafi sembravano vuoti e disabitati come quello di un vascello fantasma .Avevano guadagnato la prua dell'Adventure Galley e procedevano alla sua stessa velocità. Kidd fece spegnere tutti i lumi e radunò gli uomini: quelle navi avevano l'aria di essere nemiche e bisognava cercare di liberarsi della loro compagnia senza che se ne accorgessero e senza virare.
Ma tutta la notte passò in inutili manovre. All'alba parvero addirittura più vicine, il sole rilevò il loro forte armamento. Durante una improvvisa manovra vennero di traverso all'Adventure e le scaricarono una fiancata. Quattro uomini di Kidd rimasero colpiti, le tavole dei fianchi della nave andarono in schegge, nelle murate si aprì un varco.
Tutti gli uomini dimenticarono le loro proteste e lamentele e si unirono al comando del loro capitano, pronti a obbedirgli.

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Bullen e Moore gridarono di seguirli al combattimento inneggiando all'Inghilterra. Ora sul pennone delle due navi sventolava la bandiera del Portogallo. Kidd decise subito il contrattacco. Andò egli stesso al timone e si diresse nel bel mezzo delle due portoghesi. L'Adventure Galley filò a gran velocità in mezzo alla scia delle altre che interruppero il fuoco per non colpirsi a vicenda, e scaricò tutti i suoi cannoni. Il combattimento durò diverse ore; Kidd tenne a bada gli avversari da buon corsaro, finchè essi ripresero la manovra della notte prima. Finalmente verso sera, si allontanarono con il vento in poppa.
Due giorni dopo, l'Adventure fermava il Loyal Captain, diretto da Madras a Surrat. Lo comandava un inglese; le credenziali erano in regola. Kidd ordinò di lasciarlo procedere. Allora Bullen protestò e Moore si fece avanti:"Ha a bordo un greco e un olandese" disse. "Il carico è di gioielli e di spezie e sarebbe un buon bottino".
"Che importa quale sia il suo carico?".replicò Kidd. "La nave ha un passaporto inglese".
"E' un buon bottino" ripetè il cannoniere. "In nome di Dio ce lo siamo meritato".
"Vorreste forse che diventassi un pirata???"
La gente si era radunata sul ponte; ma Kidd mandò indietro il comandante alla sua nave.
Allora Moore gli dise a bassa voce" c'è un modo per prendere il carico senza noie".
"Come?"
"Chiamate il capitano e la sua gente a bordo dell'Adventure Galley"
"E poi?"
"Potremo avere la nave e liberarci dei testimoni".
"Questo è un crimine Moore. Credete forse che io lo commetterei?"
"Chiamatelo come volete , per Dio, ormai siamo ridotti a tal punto..."
"E che..è forse ragione questa di essere poveri per diventare pirati?"
Il capitano si allontanò e l'equipaggio tornò ai suoi posti bestemmiando.

Due settimane passarono senza che si vedesse altra vela. Moore evitava Kidd, ma tutti sapevano che si sarebbe ammutinato se al prossimo incontro, qualunque sia il colore della bandiera o passaporto, non ci si sarebbe impadroniti del suo carico. Una sera i due si incontrarono sul ponte.
"Per Dio signore, voi non siete un buon comandante. E' già passato un mese da quando abbiamo lasciato andare quella nave e non ne abbiamo incontrata nessun'altra."
"Come sarebbe a dire?"
"Sì domandatelo agli uomini. Ascoltate quel che dicono. Avreste potuto prendere quel carico senza noia e senza testimoni."
"Tacete voi siete un disgraziato!!!"
"Per Dio se sono un disgraziato è colpa vostra, ed è colpa vostra se siamo ridotti tutti quanti in miseria."
Allora Kidd afferrò un bugliolo che stava sul ponte e glielo scaraventò in testa. Moore cadde senza un grido; lo raccolsero i compagni con la fronte insanguinata e lo portarono sotto coperta. Due ore dopo moriva bestemmiando. Kidd non aveva voluto ucciderlo: in questo caso avrebbe usato la pistola che portava sempre con sè. L'aveva colpito in un impeto d'ira. Quando seppe che il cannoniere era spirato, strinse i pugni sulla tavola del suo alloggio. Poi disse "mi spiace".

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L'incidente del secchio che causò l'uccisione del cannoniere Moore.
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty Capitan Kidd parte decima.

Messaggio  RANGER il Lun 24 Feb 2014, 19:06

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Immagine di capitan Kidd.

Verso la fine di Novembre Kidd fermò il Rouperelle, una nave di duecento tonnellate che portava quaranta mori, un carico di zucchero, uno di cotone e due cavalli. Il suo capitano, un olandese, venne a bordo e mostrò le credenziali francesi.
Ribattezzata November e armata in parte da inglesi, seguì l'Adventure Galley come preda di guerra. E la crociera riprese. Ai primi di Febbraio nel nuovo anno comparve all'orizzonte un'altra vela. Kidd era già sul ponte. Prese il cannocchiale e lo puntò. Il mare era increspato dal vento; l'aria era chiarissima; nel piccolo cerchio luminoso delle lenti la vela appariva enorme.
Kidd rimase a guardarla per qualche tempo con le labbra serrate, infine posò il cannocchiale e gridò al timoniere di cambiare rotta. Tutte le vele di riserva furono aggiunte, il fischietto del nostromo echeggiò sul ponte "Tenete pronti i cannoni!" gridò Kidd.
Ed ecco avvicinarsi solenne sul mare la grande nave: la sua pesante prua divideva l'onda azzurra in due candidi spruzzi di schiuma. Con il cannocchiale si potevano già leggere le lettere dorate del suo nome: Quedagh Merchant.

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Stampa che vede la grande nave mercantile Quedagh Merchant.

I sedici cannoni della nave del gran Mogul non vennero neppure caricati. Kidd aveva alzato i colori francesi e il capitano del Quedagh Merchant, credendolo un amico, s'era fermato senza esitazione al suo segnale. Aveva un passaporto francese e le sue credenziali recavano la firma di Martin Escuier, consigliere del re di Francia.
Il carico del Quedagh Merchant valeva molti milioni, nella sua stiva erano ammuchiate sbarre d'argento, borse colme d'oro e di smeraldi, balle di seta e di altri preziosi tessuti.

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Kidd disse ai suoi compagni di prepararsi ad arrestarlo, ma questi ormai non gli obbedivano più, anzi lo minacciarono di morte tanto che fu costretto a barricarsi nel proprio alloggio, altri andarono a terra con una parte del tesoro, altri si arruolarono con il pirata..

Culliford stesso venne a bordo, andò nella stiva, toccò le sbarre , tastò le sete, poi bussò alla sua porta. "Voglio bere una bottiglia di Bimbo con voi, capitan Kidd. Che i vostri uomini mi preferiscano è affar loro; io vi lascerò stare. Faccio guerra a tutte le bandiere, ma prendo i mercantili e non i corsari".
Culliford, il bel pirata dai riccioli biondi che gli ricadevano sule spalle ,aveva posato il suo cappello piumato sulla tavola e sorrideva: "Sì Tew deve arrivare tra giorni, ma vi consiglio di non molestarlo. Vivere e lasciar vivere è il motto di noi pirati, capitan Kidd". La casa di Avery è sulla cresta di quella collina. E' difesa da sei cannoni perchè Benjamin il Lungo non voleva essere sorpreso dal gran Mogul, al quale aveva rubato la figlia. Ma statevene lontano capitan Kidd".

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Capitan Every sequestra la figlia e le schiave del gran Mogul.

Il 15 Ottobre, reclutati nuovi uomini per manovrare il Quedagh Merchant, Kidd lasciò Madagascar diretto a New York. Giunse nell'Aprile del 1699 nelle indie occidentali e fu allora che seppe di una nave inglese da guerra che gli dava la caccia. La sua gente cominciò ad aver paura e a disertare. All'isola di Mona ,tra Hispaniola e Porto Rico, soltanto in pochi erano rimasti con lui; allora egli lasciò la nave comprò un  piccolo sloop, il San Antonio, col quale proseguì per New York.Bolton, il mercante che aveva provveduto a procurargli lo sloop, fece più tardi la sua dichiarazione:
"il capitano William Kidd prese molte merci della sua nave e le mise a bordo del San Antonio,che io gli avevo venduto.
La nave la lasciò sull'Higuer e desiderava che custodissi quanto era rimasto nella stiva per conto dei proprietari della sua prima".
Forse fu proprio Bolton che informò Kidd di quanto era successo dopo la sua partenza da New York e che gli diede buoni consigli.

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Messaggio  RANGER il Mar 25 Feb 2014, 17:53

Le fazioni politiche diventavano sempre più potenti in Inghilterra: whigs e tories si disputavano la supremazia del governo. Ogni minimo pretesto era sfruttato per criticare gli avversari. Così i tories avevano messo in giro la voce che i whigs si servivano dei pirati per arricchirsi: ormai si sapeva che i fautori della spedizione di Kidd erano il re e altri membri del partito.
E si diceva che quei pirati fossero della peggior specie. Allora i whigs avevano dato addosso a Kidd, affermando che la patente da corsaro gli era stata sì concessa dal re e da Somers, ma che egli aveva tradito la loro fiducia. Il nome del capitano volava di bocca in bocca, e alimentati dai dissensi politici, fiorivano i primi racconti fantastici sulle sue imprese.
La notizia dell'uccisione di Moore era già giunta a Londra; qualcuno diceva che al secchio usato da Kidd per spaccare il cranio al cannoniere erano rimasti attaccati rimasugli di capelli e di sangue rappreso e che nessuno dell'equipaggio voleva mettervi dentro la radazza. "Da quel giorno"raccontava" il secchio rimase appeso al bastinaggio". E da quel giorno Kidd fu perseguitato dall'uomo del secchio. Quando prese il bastimento Quedagh Merchant, montato da indù e da armrni, e si impadronì di mille monete d'oro, l'uomo del secchio stava seduto sul mucchio dei ducati. Kidd lo vide benissimo e bestemmiò. Scese nella sua cabina e vuotò una pinta di rum. Poi tornò sul ponte e fece gettare la vecchia tinozza.
All'arrembaggio di un'altra ricca nave, non si trovava un recipiente dove misurare la parte di polvere d'oro che spettava al capitano. "Pieno un secchio "disse una voce ditro alle sue spalle. Kidd tagliò l'aria con un fendente e si asciugò le labbra schiumanti.
Poi fece impiccare tutti i prigionieri. Gli uomini dell'equipaggio non avevano udito nulla.
"Si fa chiamare Kid"(capretto) dice un'altro"perchè,in mezzo alle stragi più sanguinose lo si ode esclamare "Io, che sono dolce e buono come un capretto appena nato!"
Quando Kidd attaccò un'altra nave dopo la divisione del bottino si stese sulla sua cuccetta. Si destò madido di sudore e chiamò un marinaio perchè gli portasse un recipiente per lavarsi. L'uomo gli portò l'acqua in un recipiente di stagno. Kidd lo guardò con gli occhi allucinati e gridò:"Miserabile! E questo lo chiami comportarti da gentiluomo di ventura? Portami un secchio pieno di sangue!"
Nasceva così la figura leggendaria di capitan Kidd. Negli slums di Londra, a Piccadilly, sullo Strand, sul London Bridge, da un capo all'altro della città si cantava:

Il mio nome era William Kidd, quando salpai, quando salpai.
Contro le leggi di Dio, o peccai, quando salpai.

Ebbi una Bibbia da mio padre,quando salpai,quando salpai.
Nella sabbia di una spiaggia lo sotterrai, quando salpai.
A Moore, il cannoniere, il cranio spezzai, quando salpai.

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Kidd con un gruppo di fedelissimi.
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Messaggio  RANGER il Mer 26 Feb 2014, 19:10

Quando Kidd arrivò a Lewes, nel Delaware, aveva già deciso di tenersi sul chi vive .Dopo aver acquistato le provviste necessarie, passò Long Island, penetrando nell'Oyster Bay. Fu allora che sua moglie e i suoi figli andarono ad abbracciarlo e fu anche l'ultima volta che li videro..
Chiamò James Emmot, uno dei più noti avvocati di New York, e gli consegnò i passaporti francesi, le prove che aveva sempre agito non da pirata ma da corsaro secondo la patente da corsaro e gli ordini ricevuti dal re. Emmot andò subito a terra, trovò un cavallo a uno stallazzo e spronò via.
Gli ultimi raggi della sera illuminavano la città quando l'avvocato si fermò alla taverna dell' Ancora Blu per domandare dove potesse trovare Bellomont. "Alla casa del governatore" gli fu risposto. Poco dopo bussava a quella porta.
Il conte era un bell'uomo, ma d'una bellezza effimera: i suoi capelli lunghi ricadevano sulle spalle, il viso era rasato con meticolosità, le sue mani erano soffici e ben curate, aveva maniere squisite e il fascino di chi è abituato a trattare con re, regine e ministri.
Soltanto lo sguardo tradiva quella fermezza di propositi e quell'ambizione di cui doveva il successo della sua carriera e una parte delle sue ricchezze. Fece subito entrare l'avvocato, che lo informò del ritorno del capitano. Bellomont non nascose il suo interesse per le avventure di Kidd e anzi perse la sua solita freddezza per rivolgere alcune domande sull'ammontare del bottino catturato.
Emmont non gli disse dove si trovasse il S.Antonio, ma gli consegnò i passaporti quando venne rassicurato che con quei documenti si poteva subito chiarire la posizione di Kidd di fronte alle autorità. Quella notte appena l'avocato se ne andò, Bellomont sedette alla scrivania e cominciò a scrivere una lettera diretta a Kidd; ma non la finì: non aveva scritto che poche righe quando prese il foglio e lo gettò via.
Era difficile trovare gli argomenti per ispirare fiducia a Kidd, che, impaurito com'era, poteva allontanarsi da un momento all'altro con il suo sloop e i tesori, privando il conte non soltanto della sua percentuale dei bottini, ma anche del miglior capro espiatorio che avesse sotto mano.
Ed era ancor più difficile farlo senza compromettersi. Bellomont, tuttavia risolse il suo imbarazzo con la lettera che inviò a Kidd due giorni dopo:

19 Giugno 1699

Il signor Emmott venne da me la notte dello scorso martedì, dicendomi che egli vi rappresentava, ma esitò a rivelarmi il luogo dove vi vide, ne io insistetti per saperlo. Egli propose che vi garantissi un perdono. Questo non posso fare, ne ho mai garantito perdoni, se non per espresso desiderio del re.
Il signor Emmott mi consegnò due passaporti francesi trovati a bordo delle navi catturate dai vostri uomini. Ora li ho in mia custodia e penso che saranno buone prove per chiarire la vostra posizione. Il signor Emmott mi ha anche detto che voi avete a bordo diecimila sterline e che lasciate la nave in qualche punto di Hispaniola per il valore di trentamila sterline, oltre a quello che poneste in sicure mani. Ho conferito con il consiglio di Sua Maestà: i suoi membri, cui ho mostrato la presente, sono dell'opinione che se il vostro caso è chiaro come voi dichiarate, non avete che di temere sbarcando qui.

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Kidd sbarca il bottino sull'isola di Gardiner.

L'isola di Gardiner, posta all'estrmità del Long Island Sound, era a quel tempo ricoperta di fitti boschi; soltanto alcune pertiche di terra coltivata si estendevano attorno all'abitazione del suo proprietario e unico abitante, john Gardiner. Una mattina questi fu svegliato da alcune grida che provenivano dalla spiaggia; affacciatosi alla finestra della sua camera, vide una nave sconosciuta che si teneva all'ancora, a poca distanza dalla riva.
Si vestì in fretta e si recò alla spiaggia, giungendo appena in tempo per assistere alla manovra di alcuni uomini di tirare in secca una lancia.
La sua attenzione venne subito attratta da uno di essi, che si rivolgeva agli altri con tono di comando: portava un cappello nero dalle falde molto larghe, una lunga giubba stretta al collo da una fila di bottoni e calzava un paio di scarpe leggere con fibbia d'argento.

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Il suo volto abbronzato aveva un'espressione triste e preoccupata. Quell'uomo era il capitano Kidd.
Gardiner fu uno degli ultimi a vederlo in libertà. Il capitano gli consegnò un cofanetto di monete d'oro e gli disse che sarebbe tornato prenderlo; ma due giorni dopo il suo arrivo a Boston, mentre era ospite del suo amico Campbell, le guardie circondarono la casa e irruppero nella stanza dove, saputo che lo cercavano,s i preparava a vendere cara la pelle. Aveva sguainato la spada, non ebbe modo di usarla, una guardia lo sorprese alle spalle.
Il 6 Febbraio del 1700 veniva incatenato a bordo della nave da guerra Advice, diretta a Londra. Qui lo accolse il cancello di ferro delle carceri di Newgate, che si rinchiuse dietro il suo passaggio per non riaprirsi più fino all'anno dopo. Per tutto questo tempo, dunque, potè pensare all'abilità con cui era stato tradito dal suo nobile amico Richard Coote, conte di Bellomont.
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Messaggio  RANGER il Lun 03 Mar 2014, 13:44

Consunta dai passi dei pirati che salivano i suoi gradini recandosi alla forca, ancora oggi si può vedere la scala di Wapping, presso il Tamigi, dove passò Kidd il giorno della sua esecuzione.
La scala, racchiusa tra le mura umide della prigione, conduceva alla piattaforma di legno presso il fiume su cui il condannato sostava pochi minuti per permettere al boia di disporgli il nodo scorsoio attorno al collo.

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La forca rimaneva eretta dopo l'esecuzione; il cadavere del giustiziato veniva liberato dal capestro soltanto per qualche ora, finchè il chirurgo non lo avesse trattato con allume e catrame per impedire la putrefazione e il fabbro non gli avesse applicato le catene e le liste di ferro che avrebbero mantenuto le ossa ancora assieme quando le intemperie, il sole,l'umidità e gli uccelli da carogna avessero corroso i tessuti e i tendini.
Poi il corpo veniva messo al suo posto e l'impiccato tornava  a dondolare dalla forca, a traballare sotto la spinta del vento.

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I marinai che risalivano il Tamigi scorgevano la macabra sagoma tra la nebbia, di notte sentivano il tintinnare delle catene, il gracchiare delle cornacchie che svolazzavano attorno al cadavere e pensavano alla sorte che attendeva a quanti si facevano pirati in alto mare.
Di solito il condannato era condotto alla forca in processione; per primo venive il Lord Mayor, seguivano il capo dei carcerieri, poi il Lord dell'ammiragliato, che portavano un remo d'argento, emblema dell'ufficio.
Il prigioniero caricato su una carretta, passava per le strade di Londra, diretto al molo dell'esecuzione, dove la gente lo accoglieva con alte grida tacendo soltanto al suo ultimo, disperato calcio nell'aria. Questa era la fine dei pirati e non differente doveva essere quella di Kidd.

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Riproduzione in cera di un pirata appeso alla forca presso l'antico Execution Dock di Wapping, Londra
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Messaggio  RANGER il Ven 14 Mar 2014, 09:33

Il processo si aprì il 9 Maggio 1701,alla corte dell'Old Bailey.

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In quell'anno la lotta politica aveva raggiunto il massimo della violenza. In parlamento pendeva una grave accusa contro lord Somers, capo dei whigs e custode del gran sigillo; anche il conte Orford,ex lord dell'ammiragliato, era sotto processo.
I tories avevano promesso a Kidd la libertà se avesse dichiarato che i due alti personaggi del partito avverso avevano partecipato alla società fondata per finanziare la sua spedizione. Kidd s'era rifiutato, ma era ancora vivo. Soltanto i morti non parlano, e nè Somers nè Orford si sarebbero sentiti sicuri se fosse rimasto in vita.
Kidd era uomo d'azione, di carattere semplice e non aveva mai avuto a che fare con le strettoie e le complicazioni della legge. Dopo un anno di carcere, durante il quale era rimasto solo, senza denari e senza amici, comparve di fronte all'accolita scaltra presenza di avvocati e giudici e una giuria già decisa a condannarlo.

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Condotto nell'aula per la prima volta, senza ancora conoscere di quale accusa dovesse rispondere, pregò il giudice di rimandare la sessione finchè non avesse potuto procurarsi i passaporti francesi con i quali poteva difendersi.
Il suo appello venne respinto, ma questi non avrebbe ugualmente avuto quei documenti, perchè Bellomont era frattanto morto e "qualcuno li aveva fatti sparire.

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R.Coote di Bellomont

L'imputazione, tuttavia, non era quella che s'aspettava, cioè di pirateria, ma d'assassinio e a questa era del tutto impreparato. Infatti che bisogno ci sarebbe stato di mandarlo a Londra, dove si celebravano soltanto i processi di pirateria, se lo accusavano di un delitto comune?
I testimoni erano soltanto due: il dottore Bradenham e il marinaio Palmer. Kidd rivolse a loro alcune domande, cercando di chiarire i motivi per cui aveva colpito Moore.
Ma il capo di giustizia, Ward, lo interruppe. "Ebbene?"domandò spazientito. "Credete che l'ammutinamento sia una ragione sufficiente per assassinare un uomo a sangue freddo?".
il verdetto della giuria fu "colpevole".
All'inizio del processo il cancelliere aveva domandato: "Come vuoi essere giudicato, capitano Kidd?".
"Secondo le leggi di Dio e del paese"aveva risposto.
"Ebbene che Dio t'ascolti".
Sembrava ora che si sarebbe preteso troppo da Dio.
Già condannato all'impiccagione, il giorno dopo Kidd doveva ricevere la stessa pena come pirata. Il capitano non cercava più di salvare il proprio collo, semmai soltanto il nome per risparmiare il disonore e la miseria alla sua famiglia. Ma il capo di giustizia non glielo permise: lo interruppe mentre cercava di difendersi da solo, poichè i suoi avvocati non erano più comparsi in aula.
E a un certo punto Kidd, stanco disse:"No,no"..."E' inutile che io parli. Non darò più nessun disturbo a questa corte".
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty Re: I PIRATI: Capitan Kidd

Messaggio  daredavid il Ven 14 Mar 2014, 13:55

Continuo a leggere con piacere questa storia, mi domando....è un sunto da una tua documentazione personale basata su varie ricerche o è presa da un unica fonte/libro?
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty Re: I PIRATI: Capitan Kidd

Messaggio  RANGER il Ven 14 Mar 2014, 21:24

Grazie David!!! Si, raccolgo il racconto di Monti sulla vicenda di Kidd.
Il libro parla dei pirati piü famosi dall'Olonese a Barbanera con cenni alla storia raccontata nel 1678 da Alexander Olivier Exquemelin sulla nascita della pirateria e i primi bucanieri. Mi ha entusiasmato molto la vicenda intrigante di cap. Kidd e ho deciso di renderla nota a voi qui sul forum, ricordando anche la action figure della MatchBox.
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty capitan Kidd parte quindicesima.

Messaggio  RANGER il Gio 20 Mar 2014, 10:18

Ancora una volta comparvero sullo scranno il dottore e il marinaio.
"Avete mai visto i passaporti francesi che presi a bordo del Quedagh Merchant e della Rauporelle?"domandò il capitano a Brandenham.
"Voi diceste di averli presi, ma io non li vidi mai".
"Avete mai detto a qualcuno di averli visti?".
E Brandenham, che ne aveva parlato molte volte con l'equipaggio, anche stavolta negò. Alla stessa domanda Palmer rispose: "è inutile".

Sebbene nessuno potesse dubitare della sua buona fede, a questo Ward mise in dubbio l'esistenza di quei documenti e ne parlò con ironia, come di un espediente per ritardare il corso della giustizia. Duecento anni dopo la morte di Kidd furono trovati nell'archivio pubblico di Londra, dove si possono vedere tutt'ora. Prima del verdetto venne domandato al capitano se avesse qualcosa da dire.
"Non ho nulla da dire"esclamò. "Alcuni spergiuri e traditori hanno voluto la mia morte". Quando il verdetto fu pronunciato e seguì il giudizio di pena capitale aggiunse: "E' una dura condanna per chi è del tutto innocente".

Kidd tornò, dunque,alle carceri di Newgate con due condanne a morte. La data della sua impiccagione venne fissata a Venerdì 13 maggio 1701. Di tutti i marinai che lo avevano seguito nel suo viaggio da New York al Madagascar, soltanto il giovane irlandese Darby Mullins lo seguì sulla forca.

Il cappellano delle prigioni, il reverendo Paul Lorrain, descrisse così gli ultimi momenti dei condannati.
"Il giorno dell'esecuzione andai dal capitano Kidd e da Mullins e li condussi alla cappella,sia la mattina sia il pomeriggio, dove, dopo averli pregati ancora una volta di affidarsi alla fede e al pentimento, essi mi sembravano ansiosi di confessarsi e di morire nella grazia di Dio.
Temevo, tuttavia, che la durezza del cuore di capitan Kidd non fosse del tutto vinta, perchè se egli dichiarava di essere addolorato della sua fine vergognosa e del disonore che gettava sulla famiglia, continuava a incolpare alcuni dei suoi marinai e "altri", i quali,invece di essere suoi amici, come fingevano, lo avevano tradito.
Poi,dichiarò di aver colpito Moore in un momento di passione provocato dal cannoniere e non di averlo voluto uccidere.
Continuai a recitare le orazioni per il capitano e per Mullins, il quale si mostrava più umile e più pentito. Al momento di salire al patibolo, il capitano si rivolse alla gente per ammonirla della sorte che aspettava a chi agiva come lui.
Allora intonai il salmo dei penitenti e dopo una breve preghiera raccomandai i due alla misericordia di Dio.
Quando vennero sospesi, accade un fatto straordinario (e spero fortunato)e fu questo: la fune da qui pendeva capitan Kidd si spezzò ed egli cadde al suolo ancora vivo. Quando lo riportarono su, domandai di parlargli ancora.
E illustrai la grande pietà di Dio nel concedergli quell'inaspettata opportunità per cui poteva chiedere perdono di tutti i suoi peccati in grande sincerità.
Ora lo trovai più disposto di prima. In quel punto, mentre preparavano il nuovo capestro, poichè il tempo stringeva, lo scongiurai di chiedere al Signore pietà e di pentirsi dei suoi peccati con umiltà di cuore. Ed egli lo fece. Ora era in cima alla scala e io al terzo gradino, e pregavo per l'ultima volta per lui..."

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Il capitano William Kidd appeso alla forca.
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty capitan Kidd ultima parte.

Messaggio  RANGER il Ven 21 Mar 2014, 09:22

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Il cadavere di capitan Kidd rimase appeso alla forca per lungo tempo. Ora che la sua bocca era serrata per sempre. Somers potè incolparlo di aver tradito la propria fiducia e potè gettare su lui ogni responsabilitrà, salvandosi dalle accuse.
Poi scomparve anche lui dalla scena politica dell'Inghilterra come già l'amico Orford. Anche i nomi degli uomini dell'Adventure Galley e quelli dei due spergiuri vennero dimenticati.
Il governo Inglese confiscò tutte le proprietà di Kidd e perfino quelle della moglie, in tutto seimila sterline, che più tardi la regina Anna donò per la fondazione del Greenwich Hospital di Londra. La rivoluzione americana spazzo via gli ultimi pirati e presto si perse la memoria di quanti avevano corso i mari ed erano passati per le strade di New York sotto braccio ai governatori inglesi.

Ma la storia di Kidd rimase, non la vera, circondata di tragedia e pathos, di un uomo semplice che mise allo sbaraglio la sua vita, le sue ricchezze e il suo onore per servire il re e li perse tutti per essere rimasto sempre troppo onesto, ma quella alimentata dalle fiamme dei dissensi della politica inglese.
E per duecento anni questa figura di pirata spietato e crudele ha continuato a vivere accompagnata dai racconti dei suoi tesori sepolti.
Che i pirati del suo tempo abbiano ucciso, torturato,rubato non si può mettere in dubbio. Ma il vero Kidd non era di quella stoffa, e chiunque può convincersene dando un'occhiata ai documenti dell'epoca coloniali, ancora conservati a New York e ad Albany, i quali attestano della vita onorata e onesta di un uomo che aveva sempre amato la famiglia e che aveva sempre obbedito al suo rigoroso senso del dovere, di una personalità, insomma, priva di colore che, in circostanze normali, nessuno avrebbe rammentato.

Che i pirati del XVII secolo come Thomas Tew, Thomas Pound, Dixey Bull,J ohn Quelch, John Phillips, Ned Low, George Lowther e Barbanera abbiano nascosto e sepolto tesori è vero; vi sono appunti, diari e mappe a dimostrarlo. Ma non v'è una riga che parli di quelli di Kidd. L'unico fu il cofanetto lasciato all'isola di Gardiner, che venne subito dissepolto e confiscato dal governo inglese e che valeva qualche migliaio di sterline.

E delle merci preziose del Quedagh Merchant, di cui non si ebbe alcuna nuova, soltanto il commerciante e i governatori delle colonie inglesi potevano rispondere .Si spiega così perchè nessuno abbia mai scoperto i tesori di Kidd e perchè nemmeno una delle numerose spedizioni abbia mai trovato le preziose gemme del gran mogul.
Eppure, il mito del capitano Kidd ha dominato per tanti anni la fantasia popolare da divenire quasi parte della realtà. E se i pescatori delle coste orientali dall'Atlantico escono nella nebbia per annunciare di aver visto il nero sloop San Antonio filare sulle onde, con la prora bianca di schiuma, mentre l'oscura sagoma del capitano sta dritta sul castello , se nelle notti di plenilunio gli abitanti di Appledore riconoscono tra le rocce e la risacca il fantasma di uno della gente di Kidd, forse quei pescatori e quegli isolani non sono vittima di allucinazioni.
Forse William Kidd ha finalmente compreso che, se non fosse stato per la sua impiccagione, per le calunnie che circondarono il suo onesto nome e le sue oneste imprese, nessuno si sarebbe mai interessato alla sua mediocre figura di corsaro, ed egli finalmente si compiace della sua fama di più grande pirata di tutti i tempi.

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Magnifica interpretazione concessa dalla MatchBox raffigurante capitan Kidd che appare al buio come fantasma.
Dopo aver letto questo appassionato racconto, chi meglio di una realizzazione ludica come questa, non possa rappresentare e ricordare ai ragazzi e ancora agli adulti, il famoso capitan William KIdd visto come forse proprio lo vedevano i pescatori e i marinai che si avvicinavano alle coste dell'Appledore nelle notti di plenilunio.
Capitan Kidd è ancora con noi!!!!
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty Re: I PIRATI: Capitan Kidd

Messaggio  daredavid il Ven 21 Mar 2014, 19:51

Grandissimo racconto RANGER  I PIRATI: Capitan Kidd 574556471  e con un finale che lo riallaccia perfettamente alle tematiche del nostro forum...
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I PIRATI: Capitan Kidd Empty Re: I PIRATI: Capitan Kidd

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